Saltare una folle serata nel tempio della techno berlinese per alzarsi presto (11am) la domenica successiva, con lo scopo di abbuffarsi fino allo sfinimento con un succulento brunch e trascinarsi in piena digestione lungo il mercato delle pulci di Boxhagener Platz, è cosa rara ma piacevole.
Partiamo dalla stazione Zoo e attraversiamo la città con il treno fino al cuore dell'est. Decidiamo di mangiare nel soleggiato dehors dell'Habana café, nella popolarissima e affollata Simon-Dach straße. Durante la lotta per accaparrarsi le migliori salsiccette da depositare sulla montagna di uova strapazzate incontriamo una blogger newyorkese e parliamo di arte, di viaggi e di come sopravvivere una settimana dall'altra parte del mondo con una valigetta super minimal: è qualcosa di inaspettato ma edificante e istruttivo. Scambi di idee ed esperienze tra il primo e secondo round di insalata di carciofi e feta e croqette di patate, sorseggiando caffè nero, sotto il sole caldo di fine maggio, arrossarsi la pelle e appesantirsi lo stomaco, il tutto per 8€ bevande escluse; non male.
Ci alziamo dal tavolo solo perché il cantante di strada ha bisogno delle nostra carità per pagarsi delle lezioni di canto, e ci dirigiamo verso il mercato delle pulci che preferisco, Boxhagener Platz. Una piccola piazza sotto alti alberi carichi di foglie, stand di vecchio ciarpame mischiato a lampade degli anni '70, le ormai super diffuse felpe dell'adidas in vero acrilico, vecchi dischi di musica rock americana o del Toto Cotugno della Germania, bicicletta di dubbia provenienza, zingari questuanti, scarpe sfondate o brand new, 3 libri per 2...
Ottimo per lo shopping creativo! È una giornata calda e l'ossigeno scende drasticamente dal cervello allo stomaco, l'abbiocco postpranzo sembra invincibile, per fortuna il brivido dell'acquisto-affare dell'anno ci tiene svegli. Fiera , torno a casa con 4 Lp di musica classica, lasciandomi però alle spalle uno splendido pouf in pelle color avorio come nuovo, mannaggia non ho più un angolo libero in casa!