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Chi visiterà Napoli quest'estate potrà avvalersi di guide turistiche veramente speciali. La regione Campania infatti, ha promosso l'iniziativa 'Escodentro' che ha come fine la riabilitazione e l'inserimento lavorativo degli ex-detenuti in qualità di 'operatori della sicurezza turistica urbana'.
Muniti di pettorine gialle e cartellini di riconoscimento, nonchè sotto il controllo di un tutor, accolgono i turisti che arrivano al porto di Napoli e li guidano per la città: danno consigli ai turisti contro furti, borseggi e situazioni spiacevoli, raccontano aneddoti, fanno visitare ai turisti più arditi le zone della città a rischio, altrimenti poco affidabili da girare da soli.
 Foto di malex.org
"Vediamo i brutti ceffi da lontano e conosciamo i trucchi del mestiere, ma la nostra esperienza ora è al servizio della gente perbene" dicono gli ex detenuti, riuscendo a farsi rispettare e a garantire l'incolumità dei turisti.
Dopo aver saldato il conto con la giustizia e aver sostenuto un corso di 60 ore, questa per loro è un'occasione di riscatto in cui impegnarsi fino in fondo.
Ma non tutti hanno ben accolto questa iniziativa. Quale immagine si da della città, la cui fama di città pericolosa e malavitosa la precede, agli occhi dei turisti? Si è proprio sicuri di voler affidare l'immagine di Napoli a degli ex-detenuti? Perchè tanto interesse per la riabilitazione al lavoro dei criminali e malviventi (seppur ex) quando il tasso di disoccupazione fra i giovani laureati è a livelli esorbitanti? A chi dare la precedenza nell'assistenza?
 Foto di ppz
L'unica cosa certa è che i giudizi dei turisti sulle loro guide 'speciali' sono decisamente positivi, felici della calda atmosfera napoletana in cui vengono accolti.
Ma basteranno 60 ore per trasformare un galeotto in un 'supereroe' dei turisti?
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