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Scandinavia, rifatevi gli occhi

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Scandinavia
Scritto da Miriam Francesca Wark Casella   
Giovedì 18 Giugno 2009 13:25

Non andate in Scandinavia, vi fareste solo del gran male. Visitare Malmö e Copenhagen é frustrante, doloroso e il successivo rientro a casa provocherà uno shock tale da richiedere una terapia a base di prozac e cioccolato per mesi e mesi.

E non per il prezzo eccessivo di ogni cosa (specialmente in Danimarca); non per il paesaggio mozzafiato picchiato, modellato, irritato dal vento costante che soffia forte e senza pace; non per il dolore di dover tornare alla cafoneria, rozzezza, inciviltà di molti dei nostri compaesani, così pronunciata se confrontata con il senso civico e la elegante buona educazione degli scandinavi.

No, quello che straccia il cuore, confonde la mente e blocca il fiato è la bellezza soprannaturale delle persone. Teste di un biondo oro che se colpite dai raggi solari possono accecare chi le guarda, occhi blu come il loro cielo, sorrisi da pubblicità del dentifricio, modaioli e ricchi, eleganti e raffinati, anche chi si spaccia per un alternativo. Belli, belli e ancora belli. Belli che fan male, come direbbe Ligabue, fotomodelli che in me vedono una nanerottola "terrona" d'Europa... ferisce, abituati a quelle grangnocche, notare che i giovani scandinavi non si accorgono neanche della mia presenza... e il cuore si lacera per il troppo amore che ho verso tutti quanti. C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Prendersi una cotta bruciante per uno svedese, come quando si era adolescente, è la cosa più facile e pericolosa che vi possa capitare, parola di chi ci è cascata!

Da Berlino si arriva comodamente a Copenhagen con l'aereo e da li basta attraversare il ponte Öresund pagando 10€ e si arriva alla stazione centrale di Malmö, in Svezia.

Oresundsbroen_HCS

Amanti degli spigoli e delle linee dritte, gli svedesi. Minimal e funzionali, come abbiamo appreso dai cataloghi Ikea, forme dure e pulite, legno e mattoni a vista, materiali antichi misti all'acciaio e al vetro, tantissimo vetro. Niente è eccessivo, superfluo o kitsch, eppure l'architettura non appare povera, non annoia, non è banale. Basta ammirare la divertente, elegantissima, moderna struttura del Turning Torso, il grattacielo di Malmö, visibile anche da Copenhagen.

Si incontrano tantissimi danesi per strada, quelli che attraversano il ponte per venire a fare la spesa ad un prezzo più accettabile, o che si son trasferiti a Malmö ma continuano a lavorare a Copenhagen per il doppio del salario.

I locali di Lilla Torg sono per la Malmö bene, i turisti ricchi o sprovveduti, Möllen Vängen invece è il lato "alternativo" e giovane della vita notturna della cittá, ma io tutta sta differenza non l'ho vista...

Sebbene fosse solo inizio giugno, il mio coraggioso amico ha fatto il bagno in mare, della durata di 1 minuto e mezzo forse, ma sotto uno splendido sole nordico. Io invece ero in centro città, a visitare gratuitamente la Konsthall, la fortezza medievale e le sculture moderne sparse per la cittá... e son ben contenta di averlo fatto!

Dopo 3 giorni siamo tornati a Copenhagen per partecipare al Distortion festival, musica elettronica dal pomeriggio all'alba, birra a profusione e l'immancabile visita a Christiania, la città nella città, covo di hippy, alternativi, sfattoni che si radunano sulla Pusher street (sic) per comprare qualcosa che sembra origano ma non lo è, ed uscirne con relativo stato confusionale ;-) 
Dei 5 giorni in programma previsti dal festival, ne abbiamo affrontati solo 3, perchè di una faticaccia si tratta: stare attivi e coscienti su di un dancefloor per più di 10 ore al giorno non è roba per ragazzini sprovveduti o per vecchietti. Per l'appuntamento dell'anno prossimo penso sia meglio frequentare un personal trainer i mesi precedenti.

Ma quanto è alternativo prendere un pullman turistico a fine pomeriggio, musica tecno nelle orecchie suonata da un dj, gente felice che balla stretta e accaldata, gli automobilisti che ci salutano dai finestrini, fermarsi dalla Sirenetta e ballare ancora, tornare sul pullman, raggiungere l'Opera, scendere per strada, congelarsi e scaldarsi alitando sulle mani e ballando, ballando, sempre ballando, sotto gli occhi divertiti dei danesi che tornano a casa stanchi dopo il lavoro.

E se di domenica vi trovate in giro per la città, con la maggiorparte dei locali e dei negozi chiusi, andate nel pittoresco quartiere di Vesterbro, allo Snork Cafè: un bicchiere di vino, una sigaretta e potete pure portarvi il cibo da fuori!
La cittá è pulita, le strade sono ampie e vuote, le biciclette possono stare tranquillamente parcheggiate per strada anche di notte, impensabile qui a Berlino o in Italia, che popolo!

Un popolo di vichinghi, alti biondi e prestanti... una goduria per gli occhi e per gli ormoni. E in ben 5 giorni in Scandinavia, chi ci ha provato con me? Ovviamente solo un peruviano alto 1,60 m... ma io persisterò, tornerò più volte lassù, finchè non avrò raggiunto il mio scopo: uno statuario fidanzato biondo da sfoggiare alle amiche-nemiche, oh yess!

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