In inglese la chiamano Urban Exploration ed è più o meno quello che abbiamo sempre sognato di fare da piccoli: andare in posti in cui ci è proibito andare (o perlomeno posti in cui si suppone che non si possa andare).
Esplorare la città e infiltrarsi in luoghi 'proibiti' è una vera e propria arte con tanto di manuali. "Access All Areas: A User's Guide to the Art of Urban Exploration", facilmente trovabile su Amazon, è un manuale scritto da Ninjalicious, esperto esploratore urbano canadese, che scrive regolarmente su uno dei siti di riferimento di quest'arte in America, inflitration.org.
Ma cosa significa Urban Exploration? Il sito www.forbidden-places.net ci aiuta a capire meglio come l'esplorazione urbana è un'arte e non una semplice violazione di regole. UE, UrbEx, Infiltration, Reality Hacking o come la si voglia chiamare, si riferisce a due aspetti: riferito alla città in cui si vive consiste nel rompere le abitudini, le strade già tracciate ed iniziare a esplorare la città, con le sue porte chiuse, recinzioni, luoghi proibiti; Riferito agli stessi luoghi abbandonati e proibiti, al di fuori del mondo 'normale' in cui viviamo, significa espandere la nostra realtà esplorandoli.
Come ogni arte ha le sue regole e la sua propria etica. Niente scassinamenti o rotture di lucchetti, dove è possibile si può chiedere ai proprietari il permesso. Il rispetto per il luogo che stiamo esplorando è al primo posto nelle priorità dell'esploratore, niente vandalismi o furti: "prendi solo fotografie, lascia solo le tue impronte". Quello dell'esploratore è un hobby pericoloso, non bisogna mai dimenticare l'aspetto della sicurezza: fare attenzione ai cartelli di pericolo che non sono stati apposti casualmente, individuare le possibili vie di uscita per eventuali pericoli e usare l'attrezzatura adeguata.
Chiarite le regole del gioco, via libera alla ricerca dei luoghi ed edifici abbandonati e proibiti. Anche la casa o la fabbrica abbandonata davanti alla quale passi tutti i giorni, può essere un ottimo inizio della tua esplorazione del mondo.
E poi in giro per il mondo: ospedali in disuso come il Norwich Insane Asylum negli USA, frugando nei documenti abbandonati, passando tra quel che resta del teatro e dei dormitori; edifici privati come il Horror Labs or The Veterinary School of Anderlecht in Belgio, fra i mostruosi resti dei suoi laboratori; le catacombe come quelle di Parigi; fabbriche abbandonate come quella della Stella-Artois in Belgio. E ancora basi militari in disuso, castelli, santuari, città fantasma. A questo link ne potete trovare una lista ben argomentata.
Questi luoghi misteriosi, il cui fascino magnetico scaturisce dalle tracce intatte di storia vissuta, come intrappolati in un'altra dimensione fuori dalla storia e dal tempo, ogni giorno corrono il rischio della demolizione, solo perchè fuori dagli schemi estetici e funzionali convenzionali.
Secondo il manifesto della società attuale, quello che oggi è inutile, brutto, in rovina deve essere sacrificato al nuovo, a tutti i costi; quello che è privato deve essere chiuso a chiave, sbarrato agli 'estranei' anche se quello che succede all'interno interessa tutti.
Questi i dettami della società, all'esploratore sta abbatterli, circuirli per riscoprire e riappropriarci dei luoghi e della storia in cui viviamo, riappropriarci del nostro mondo.