Da sempre tutti mi rimproverano. "Guarda dove cammini!" - "Hai la testa fra le nuvole!" - "Torna con i piedi per terra!"... Basta, è arrivato il momento di prendermi una rivincita! Ed è il momento giusto: 400 anni dopo che Galileo Galilei guardò per la prima volta il cielo con un cannocchiale, l'ONU ha finalmente dichiarato il 2009 'Anno Internazionale dell'Astronomia'.
E può essere uno spunto interessante per partire. In Italia e in altri 140 paesi nel mondo, si organizzano nottate a naso in su, per conoscere meglio quel cielo sotto il quale viviamo, ma che spesso guardiamo con la stessa considerazione del soffitto di casa. Anzi, lo danneggiamo pure, con le nostre città iperilluminate che lo accecano e soffocano.
Perchè quindi non prendersi una pausa dal giorno continuo nel quale ci affanniamo per assaporare la vera notte, fatta di buio e stelle, nel suo ambiente più consono: la natura. Un'occasione per riassaporare quel senso di stupore e mistero che abbiamo dentro fin dalle nostre origini, quello che ci spinge a conoscere e a scoprire il mondo che ci circonda per capire meglio noi stessi.
Un piccolo viaggio che non costa niente, se non l'essere disposti ad abbandonare la solita abitudine di puntare gli occhi a terra mentre si cammina di fretta, indifferenti a quello che ci sta attorno. Il sito IYA 2009vi aiuta a trovare i migliori posti 'incontaminati' dalle luci dove poter andare a scrutare il cielo notturno e vi segnala alcuni appuntamenti in tutta Italia dove, in compagnia di esperti astronomi, imparare a conoscere meglio il firmamento e le sue costellazioni. Una notte alternativa e inconsueta, per sognatori e scienziati, perchè è vero che viviamo tutti sotto lo stesso cielo ma quando lo si indica qualcuno vede la luna e altri solamente il dito.
Fermarsi un momento e alzare la testa al cielo per rivendicare quel buio che ci appartiene, per avere la libertà di staccare la luce ogni tanto e poter fare la cosa più antica e semplice del mondo ma così difficile oggi nelle nostre città... guardare le stelle!